Obbligo conto corrente condomiale

Cosa succede se non si apre il conto corrente condominiale?

Ma l’apertura del conto corrente condominiale è sempre obbligatoria?

05/06/2014
 In questi mesi ci sono giunti in redazione numerosi quesiti circa l’obbligatorietà dell’apertura del conto corrente condominiale. In questo approfondimento cerchiamo di fare il punto sulla nuova disciplina cercando di chiarire alcuni degli aspetti più controversi e discussi in materia.

Obbligatorietà del conto corrente condominiale. Il nuovo art. 1129 c.c., al comma 7, prevede che l’obbligo dell’amministratore di far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio. Si tratta di una novità, perché prima della riforma nessuna norma imponeva tale obbligo. Ma non è una novità assoluta, perché già in precedenza la giurisprudenza aveva chiarito che l’amministratore era tenuto a far affluire i versamenti delle quote condominiali su un apposito e separato conto corrente intestato al condominio da lui amministrato,“onde evitare che possa sorgere confusione tra il patrimonio dei diversi enti di gestione da lui amministrati” (ex multis, Trib. Salerno, 3.5.2011; Cass. civ., n. 7162/2012).In pratica, il Legislatore ha scritto nero su bianco quanto già affermato in via pretoria, eliminando ogni dubbio circa la sussistenza dell’obbligo in esame.

Inderogabilità della norma. La ratio della nuova disposizione discende da “esigenze di trasparenza che, essendo informata alla tutela del diritto di ciascun condomino a verificare la destinazione dei propri esborsi, prescinde dall’effettiva e concreta destinazione delle somme medesime, dalla mancanza di irregolarità di gestione dei fondi, dall’approvazione dei rendiconti da parte dell’assemblea” (Trib. Salerno 3.5.2011). La norma assume carattere imperativo, confermato dall’art. 1138, comma 4, c.c., che prevede l’inderogabilità dell’art. 1129 c.c., anche da parte di un eventuale regolamento di natura contrattuale, cioè adottato o accettato da tutti i condomini.

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Fonte http://www.condominioweb.com/cosa-succede-se-non-si-apre-il-conto-corrente-condominiale.2277#ixzz38winLD2f
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