Amministratore Immobiliare Professionista

Il tuo amministratore di condominio è in regola con la riforma del condominio?
l’art. 71-bis delle disp.att.cc. così come modificato dalla legge n°220/2012 obbliga gli amministratori ad aver seguito e superato un corso di formazione iniziale e di aggiornamento continuo.
Lo Studio Brianza è certificato Amministratore Immobiliare Professionista socio n°T644 di A.N.AMM.I. associazione Nazional-europea amministratori d’immobili iscritta all’Elenco delle Associazioni rappresentative a livello nazionale presso il Ministero della Giustizia (D.lgs n. 206/07) e quindi può esercitare la professione ai sensi della Legge n°4/2013

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Obbligo conto corrente condomiale

Cosa succede se non si apre il conto corrente condominiale?

Ma l’apertura del conto corrente condominiale è sempre obbligatoria?

05/06/2014
 In questi mesi ci sono giunti in redazione numerosi quesiti circa l’obbligatorietà dell’apertura del conto corrente condominiale. In questo approfondimento cerchiamo di fare il punto sulla nuova disciplina cercando di chiarire alcuni degli aspetti più controversi e discussi in materia.

Obbligatorietà del conto corrente condominiale. Il nuovo art. 1129 c.c., al comma 7, prevede che l’obbligo dell’amministratore di far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio. Si tratta di una novità, perché prima della riforma nessuna norma imponeva tale obbligo. Ma non è una novità assoluta, perché già in precedenza la giurisprudenza aveva chiarito che l’amministratore era tenuto a far affluire i versamenti delle quote condominiali su un apposito e separato conto corrente intestato al condominio da lui amministrato,“onde evitare che possa sorgere confusione tra il patrimonio dei diversi enti di gestione da lui amministrati” (ex multis, Trib. Salerno, 3.5.2011; Cass. civ., n. 7162/2012).In pratica, il Legislatore ha scritto nero su bianco quanto già affermato in via pretoria, eliminando ogni dubbio circa la sussistenza dell’obbligo in esame.

Inderogabilità della norma. La ratio della nuova disposizione discende da “esigenze di trasparenza che, essendo informata alla tutela del diritto di ciascun condomino a verificare la destinazione dei propri esborsi, prescinde dall’effettiva e concreta destinazione delle somme medesime, dalla mancanza di irregolarità di gestione dei fondi, dall’approvazione dei rendiconti da parte dell’assemblea” (Trib. Salerno 3.5.2011). La norma assume carattere imperativo, confermato dall’art. 1138, comma 4, c.c., che prevede l’inderogabilità dell’art. 1129 c.c., anche da parte di un eventuale regolamento di natura contrattuale, cioè adottato o accettato da tutti i condomini.

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Fonte http://www.condominioweb.com/cosa-succede-se-non-si-apre-il-conto-corrente-condominiale.2277#ixzz38winLD2f
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Procedure agevolazioni fiscali per piccoli condomini

Piccoli condomini e agevolazioni fiscali

Nei «mini-condominio» le procedure per le agevolazioni fiscali saranno più complicate

07/06/2014
Con la recente Circolare n. 11/e l’Agenzia dell’Entrate fornire chiarimenti su un quesito pertinente alle “ripartizione delle spese in assenza di condominio”.

Il quesito. “Il Provvedimento del 2/11/2011 del Direttore dell’Agenzia delle entrate, ai fini della conservazione della documentazione precisa che è necessaria la: “Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese”.

 

Fonte http://www.condominioweb.com/agevolazioni-fiscali-ecco-perch%E8-lassenza-dellamministratore-di-condominio-complica-liter.2282#ixzz348Hw6GhN
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Scarica -> Circolare n. 11/e dell’Agenzia dell’Entrate